Puntate / Rifiuti
Rifiuti · Seul, Corea del Sud
Paghi quello che butti. Il bidone di Seul che pesa lo spreco
Una tessera, un coperchio che si apre, una bilancia. Seul fa pagare l’umido in base al peso.
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Il carosello
1 / 15Una sera qualunque, nel cortile di un condominio di Seul, una signora scende con un secchiello di avanzi: bucce, riso, un po’ di kimchi che nessuno ha finito. Davanti a lei c’è un bidone grigio con un piccolo schermo. Appoggia una tessera, il coperchio si apre, versa. Sullo schermo compare il peso, e quel peso a fine mese finirà nella sua bolletta.
Da dove si parte: le discariche
Secondo i dati del governo coreano riportati da Eco-Business, nel 1997 circa il 95% degli avanzi di cucina della Corea finiva in discarica. Sotto terra il cibo non sparisce: marcisce, produce liquami che inquinano le falde, odori che arrivano alle case e metano, un gas serra molto più potente dell’anidride carbonica. Chi viveva vicino alle discariche ha cominciato a protestare, prima i residenti e poi le associazioni ambientaliste. Il cambiamento è partito da lì, dal basso.
Tre tempi
- 2005: la Corea vieta di portare il cibo in discarica. Gli avanzi vanno raccolti a parte e trasformati.
- 2010: parte una sperimentazione in 144 territori. Chi produce più avanzi, paga di più.
- 2013: la regola diventa nazionale. In molte zone si usano sacchetti a pagamento; nei grandi condomini arriva il bidone con tessera RFID e bilancia.
Quanto costa? Poco. In un condominio descritto dal Comune di Seul nel 2017 la tariffa era di 100 won al chilo, circa sei centesimi di euro. Una famiglia intervistata dalla PBS raccontava di pagare due o tre dollari al mese; il Korea Economic Institute of America stima in media circa sei dollari al mese per famiglia. Pochi centesimi, ma per la prima volta lo spreco ha un numero: lo vedi sullo schermo e lo ritrovi in bolletta.
Non è una multa, non è una predica. È uno specchio.
I risultati, con cautela
Secondo la PBS, nei primi quattro anni con la tariffa a peso Seul ha ridotto i rifiuti alimentari del 10%, oltre 300 tonnellate in meno ogni giorno. Il Comune scriveva nel 2017 che nel primo semestre di quell’anno i rifiuti alimentari erano scesi di oltre 56.000 tonnellate rispetto all’anno prima; le macchine con la bilancia erano più di 10.000, in 22 quartieri, per circa 630.000 famiglie, e smaltire una tonnellata di avanzi costava al Comune 180.000 won. Secondo dati più recenti citati da Eco-Business, rispetto al 2013 i rifiuti alimentari di Seul sono scesi di quasi un quarto, da circa 3.100 a circa 2.400 tonnellate al giorno.
E dove va quello che si butta? Oggi, secondo il Korea Economic Institute of America, la Corea recupera circa il 95% degli avanzi di cucina. Sono fatti in gran parte di acqua: la parte liquida diventa biogas, quella solida compost o mangime. Seul ha cinque impianti dedicati e in uno di questi, secondo la PBS, il biogas copre il 90% dell’elettricità che serve all’impianto.
Un dettaglio importante: quel 95% non è merito solo del bidone con la bilancia, ma soprattutto del divieto del 2005 e della raccolta separata. Il bidone fa una cosa più sottile: non chiede solo di differenziare, chiede di sprecare meno.
E in Italia?
L’umido lo separiamo già, e bene: secondo l’ISPRA nel 2024 la raccolta differenziata nazionale è arrivata al 67,7%. In molti Comuni esiste la tariffa puntuale: a Treviso, con il sistema di Contarina, la differenziata ha superato l’85% e il secco residuo per abitante si è più che dimezzato in un anno, come racconta Ecoscienza.
Ma nella tariffa puntuale italiana si conta di solito il secco, non l’umido. Il messaggio che arriva alle famiglie è “separa bene”, non “butta meno”. Eppure, secondo il rapporto Waste Watcher 2026, ogni italiano spreca in casa in media 554 grammi di cibo a settimana, circa 7,3 miliardi di euro l’anno. Lo spreco è sceso del 10% in un anno, ma l’obiettivo delle Nazioni Unite per il 2030 è dimezzarlo.
Intanto, secondo l’ISPRA, il costo medio di gestione dei rifiuti nel 2024 è salito a 214 euro per abitante, e secondo Cittadinanzattiva una famiglia tipo nel 2025 ha pagato in media 340 euro di Tari. Tra i capoluoghi più economici ci sono Cremona, Udine e Trento, dove esistono tariffa puntuale e raccolta efficiente.
L’altra faccia
- I numeri non sono tutti trionfali. Nel 2019 un consigliere comunale di Seul, come riportato dal Seoul Shinmun, ha fatto notare che ai bidoni intelligenti si attribuiva un calo di circa un terzo, mentre nei dati complessivi della città il calo era del 5% in due anni. E secondo Eco-Business lo spreco per persona ha ricominciato a crescere.
- Il recupero ha dei limiti: gli impianti invecchiano, compost e mangime non sempre trovano acquirenti, e nessuno vuole un nuovo impianto vicino a casa.
- Chi paga a peso può essere tentato di buttare gli avanzi nel posto sbagliato. Servono controlli e, soprattutto, fiducia.
Cosa possiamo copiare
- Misurare anche l’umido, non solo il secco, almeno nei grandi condomini dove un bidone con bilancia serve centinaia di famiglie.
- Far vedere il numero: uno schermo, un’app, una riga in bolletta. Lo spreco che vedi è lo spreco che puoi ridurre.
- Chiudere il cerchio: ogni Comune dovrebbe dire dove finisce il suo umido, se diventa biogas o compost, quanto costa e quanto rende.
- Gradualità e partecipazione: in Corea il cambiamento è nato dalle proteste dei cittadini. Le regole migliori nascono quando le persone capiscono il perché.
Il bidone di Seul non ti dice cosa mangiare e non ti giudica: ti mostra un numero. E quel numero, piano piano, cambia il modo di guardare il frigorifero, la spesa, il piatto. Forse il cambiamento comincia così: non da una legge che obbliga, ma da uno specchio che fa vedere quello che prima non si vedeva.
Nel video
- 0:00Una sera in un condominio di Seul
- 0:42Com'era: il cibo sotto terra
- 1:21La risposta in tre tempi
- 1:54Come funziona il bidone con la bilancia
- 2:09Quanto costa
- 2:45I risultati a Seul
- 3:10Nel lungo periodo
- 3:54Dove va l'umido
- 4:36Attenzione a un dettaglio
- 4:56E in Italia?
- 5:43Lo spreco in casa
- 6:12Il conto dei rifiuti
- 6:41Il rovescio
- 7:36Cosa possiamo copiare
- 8:23Uno specchio
Fonti
- PBS NewsHour, "These policies helped South Korea's capital decrease food waste" (2017)
- Korea Economic Institute of America, "South Korea's Food Waste System is a Model for Developed Nations"
- Comune di Seul, Seoul Mediahub (2017)
- Seoul Shinmun (2019)
- Eco-Business (2026)
- ISPRA, Rapporto rifiuti urbani 2025
- Arpae Ecoscienza, l'esperienza di Treviso
- Waste Watcher, Il caso Italia 2026
- Cittadinanzattiva, Osservatorio prezzi e tariffe 2025














