Best practicecose da copiare

Puntate / Energia

Energia · Germania

I soldi ci sono. Mancano i permessi

L’Europa è in ritardo sulla transizione verde. La Germania ha trovato dove si inceppava: non nei soldi, nei tempi delle autorizzazioni.

· 4 fonti

Il carosello

1 / 8
  • Slide 1 di 8
  • Slide 2 di 8
  • Slide 3 di 8
  • Slide 4 di 8
  • Slide 5 di 8
  • Slide 6 di 8
  • Slide 7 di 8
  • Slide 8 di 8
Salvalo su Instagram

Oltre 50 miliardi per l’energia pulita, spesi a metà strada. A giugno 2026 nell’Unione europea era rispettato in media il 37% delle scadenze del RepowerEU. La quota italiana vale 7,2 miliardi: qui le scadenze rispettate salgono al 59%, sesti in Europa, ma solo il 40% delle risorse è assorbito da progetti già conclusi.

La transizione si ferma su una scrivania. Il vento e il sole non mancano, mancano le firme: secondo Legambiente in Italia ci sono 1.781 progetti rinnovabili in attesa di valutazione, il 69% fermo alla valutazione di impatto ambientale. In un anno sono stati installati 7,2 GW; per gli obiettivi 2030 ne servono oltre 11.

Nel 2022 Berlino ha deciso che il problema non erano i soldi ma i tempi, e ha riscritto le leggi sulle autorizzazioni per eolico e solare. Nel 2024 sono stati autorizzati oltre 14 GW di nuove pale eoliche, nel 2025 20,8 GW: record storico. Il tempo medio per autorizzare un impianto eolico è sceso a 17 mesi nel 2025, dai circa 24 dell’anno prima, e quasi la metà delle nuove pale ha avuto il via libera in meno di un anno.

Tre regole semplici. Le rinnovabili sono per legge di interesse pubblico prevalente: nei conflitti con altri vincoli pesano di più. Ogni Land deve riservare all’eolico il 2% del territorio entro il 2032: le aree si decidono prima, non caso per caso. E criteri uguali in tutto il Paese per valutare l’impatto sugli uccelli. Dal 2023 anche l’Unione europea ha adottato il principio dell’interesse pubblico prevalente.

Cosa possiamo copiare

  • Mappe chiare delle aree adatte, approvate una volta per tutte
  • Tempi massimi certi per ogni autorizzazione, e uffici con abbastanza personale
  • Criteri uguali per paesaggio e ambiente in tutte le regioni
  • Un cruscotto pubblico: ogni progetto, a che punto è

Fonti

  1. Openpolis su dati Commissione europea e Italia Domani (2026)
  2. Legambiente, Scacco matto alle rinnovabili (2026)
  3. Fachagentur Wind und Solar, via Clean Energy Wire (2026)
  4. EEG 2023; Wind-an-Land-Gesetz 2022; Direttiva Ue 2023/2413

Un caso alla volta

Le buone idee contano di più se girano.

Ogni settimana un video su YouTube e un carosello su Instagram. Iscriviti, segui, e se una puntata ti è servita mandala a chi può fare qualcosa.