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Burocrazia · Portogallo
Rifare casa senza fare la fila
Il Portogallo ha tolto le carte inutili per ristrutturare: fidarsi prima, controllare dopo. Ecco cosa possiamo copiare.
Il carosello
1 / 8In Italia, prima dei lavori, si fa la fila. Per un piccolo edificio commerciale l’ultimo confronto internazionale della Banca Mondiale contava 14 procedure e 190 giorni di attesa per il permesso di costruire, contro una media di 152 nei Paesi ricchi dell’OCSE. E in 13 città studiate, tempi molto diversi da una all’altra: stessa legge, attese diverse.
Il Portogallo ha scelto di fidarsi. Con il “Simplex Urbanístico”, in vigore dal 4 marzo 2024, ha riscritto le regole edilizie con un principio semplice: fidarsi prima, controllare dopo. Meno autorizzazioni preventive, più responsabilità per chi firma il progetto, controlli sui lavori.
Quattro carte in meno. Per i lavori interni che non toccano la struttura niente licenza: basta la dichiarazione di un tecnico abilitato. Per iniziare basta la ricevuta delle tasse comunali pagate. Se il Comune non risponde nei termini vale il silenzio-assenso. E per vendere casa non servono più il certificato di abitabilità né la scheda tecnica.
In tutti i 308 Comuni portoghesi c’è una sola piattaforma digitale per le pratiche edilizie, obbligatoria dal 5 gennaio 2026: stessi moduli, stesse regole, la pratica si segue online e dialoga con catasto e fisco. Non è un liberi tutti: chi progetta e chi dirige i lavori firma e ne risponde, e il Comune controlla dopo, sui lavori veri.
In Italia il seme c’è già: a Bologna, Cagliari, Padova e Torino, dove le pratiche edilizie sono diventate del tutto digitali, i tempi di attesa sono scesi del 25% rispetto alle altre città.
Cosa possiamo copiare
- Una sola piattaforma nazionale per le pratiche edilizie, uguale in ogni Comune
- Moduli e regole identici da Bolzano a Palermo
- Un silenzio-assenso che il sistema attesta da solo
- Responsabilità chiare per i tecnici, controlli veri sui cantieri
Fonti
- Banca Mondiale, Doing Business 2020 e Doing Business in Italia 2020
- Decreto-Lei n.º 10/2024, Diário da República
- PwC Portugal; Montepio







